RIO, Rivista Italiana di Optometria
Pubblicazione a carattere scientifico a cura dell'Albo degli Ottici Optometristi.

Storia editoriale

La storia della Rivista Italiana di Optometria

Dal 1977, la RIO accompagna la crescita culturale e professionale dell’optometria italiana con contributi scientifici autorevoli.

Copertina RIO: Rivista Rio 35-4
Copertina RIO: Rivista Rio 36-3
Copertina RIO: Rivista Rio 33-3

La Rivista Italiana di Optometria (RIO) è la rivista scientifica quadrimestrale dell’Albo degli Ottici Optometristi (AdOO), dipartimento scientifico di Federottica, e rappresenta dal 1977 uno dei principali spazi di confronto scientifico e professionale dell’optometria italiana.

La RIO nasce il 25 febbraio 1977, quando presso il tribunale di Milano veniva registrata “La Rivista Italiana d’Optometria” come pubblicazione ufficiale dell’Albo degli Optometristi. Il primo direttore responsabile di questa fu Giuseppe Ricco che spiegò il perché fu fondata:

“Una tradizione di buone abitudini insegna, all’arrivo di un nuovo ospite in una casa, di fare la presentazione ai membri della famiglia. Oggi mi trovo a dover fare, con piacere e con trepidazione, la presentazione di un nuovo ospite nella famiglia di noi optometristi. È questa nuova rivista “l’ospite” che ci fara compagnia, per darci qualcosa, per apportare quel tanto che noi dimostreremo di essere predisposti ad ascoltare, a recepire e continuerà a stare con noi per quel tanto che noi saremo interessati a lui. La Rivista Italiana di Optometria vuole essere un veicolo di informazioni a carattere prevalentemente scientifico, che raccoglie le voci che, da tutto il mondo, hanno qualcosa da dire nel campo dell’optometria. Accoglierà testi pubblicati da chi è all’avanguardia nella nostra professione, in Italia e all’estero. Ci potrà aiutare, ci farà discutere, ci farà dubitare qualche volta; ma soprattutto, ed è la cosa più importante, ci farà pensare. Se veramente riuscirà in questo, avrà raggiunto il suo scopo e diventerà una voce importante; altrimenti il silenzio lentamente segnerà la sua fine. La Rivista Italiana di Optometria è aperta a tutti e ogni nuovo apporto da parte di chiunque sarà accolto come la volontà di aiutare tutti noi. Quindi collaboriamo. Giuseppe Ricco”.

Da quel lontano 1977 ad oggi sono stati pubblicati oltre 40 numeri della Rivista Italiana di Optometria, che hanno raccolto contributi preziosi e fondamentali da parte dei più importanti optometristi della storia italiana e internazionale. Nel corso degli anni la RIO ha accompagnato l’evoluzione della professione, documentando ricerche, casi clinici, innovazioni tecniche e nuove prospettive teoriche, diventando una voce autorevole e riconosciuta all’interno della comunità scientifica della visione.

Oggi, forte di questa tradizione, la rivista continua a rinnovarsi con entusiasmo, mantenendo intatto l’obiettivo originario: promuovere una cultura optometrica rigorosa, accessibile e capace di ispirare le nuove generazioni di optometristi.

Copertina storica RIO numero 46
Copertina storica R.I.O. n. 46
Approfondimento: consulta la pagina Etica editoriale per i principi peer-review, open access e codice di condotta COPE adottati dalla RIO.