RIO, Rivista Italiana di Optometria
Pubblicazione a carattere scientifico a cura dell'Albo degli Ottici Optometristi.

Articolo

Evoluzione del rapporto AC/A: variazione del rapporto nelle nuove generazioni

di Costantino Vetrugno e Maria Assunta Gorgoni - R.I.O. 46/1

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Pubblicato il 14/05/2025

DOI: non assegnato a questo articolo

Il sistema visivo umano, per elaborare lo spazio, utilizza i meccanismi della vergente e dell’accomoda- zione, i quali sono strettamente interconnessi attraverso la “Triade prossimale” che include convergenza, accomodazione e miosi. Il rapporto AC/A descrive quante diottrie di accomodazione sono impiegate per ogni diottria di convergenza, con un valore standard di 4:1. Tuttavia, con l’aumento dell’uso di dispositivi digitali e il cambiamento nelle abitudini visive, il sistema visivo delle nuove generazioni sta subendo modificazioni, che sollevano interrogativi sulla validità di questo rapporto.
La ricerca, condotta su un campione di 100 soggetti (50 uomini e 50 donne, tra i 20 e i 30 anni), ha impiegato due test, il test di Howell e il test di Torrington, per quantificare la foria e determinare i gradienti AC/A. I risultati ottenuti hanno rivelato che il rapporto AC/A nelle nuove generazioni si discosta notevolmente dal valore standard, mostrando una prevalenza del rapporto 2:1, osservato nel 36% dei soggetti, anziché il tradizionale 4:1.
L’analisi statistica ha evidenziato come, seppur una piccola percentuale dei soggetti (circa il 10%) mantenga il rapporto AC/A tradizionale, la maggior parte dei partecipanti ha mostrato un rapporto ridotto, suggerendo un adattamento del sistema visivo alle nuove abitudini di visione a distanza ravvicinata. I risultati suggeriscono la necessità di una revisione delle linee guida cliniche e di un intervento preventivo che consideri l’uso crescente delle tecnologie digitali.

English version

Evolution of the AC/A ratio: variation in the ratio in the new generations

The human visual system, to process space, uses the mechanisms of vergent and accomoda- tion, which are closely interconnected through the “Proximal Triad” which includes convergence, accommodation and miosis. The AC/A ratio describes how many accommodation diopters are used for each convergence diopter, with a standard value of 4:1. However, with the increase in the use of digital devices and changes in visual habits, the visual system of the new generations is undergoing changes, which raise questions about the validity of this report.
The research, conducted on a sample of 100 subjects (50 men and 50 women, between 20 and 30 years old), employed two tests, the Howell test and the Torrington test, to quantify the phoria and determine the AC/A gradients. The results obtained revealed that the AC/A ratio in the new generations deviates significantly from the standard value, showing a prevalence of the 2:1 ratio, observed in 36% of the subjects, rather than the traditional 4:1.
Statistical analysis highlighted how, although a small percentage of subjects (approximately 10%) maintained the traditional AC/A ratio, most participants showed a reduced ratio, suggesting an adaptation of the visual system to new close-range viewing habits. The findings suggest the need for a review of clinical guidelines and preventive intervention that considers the growing use of digital technologies.

Articolo e allegati

Rivista Rio 46-1
Anno 2025 numero 46-1
Data documento: 14/05/2025
Evoluzione del rapporto AC/A: variazione del rapporto nelle nuove generazioni
RIO 46-1 2025
Data documento: 14/05/2025