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Gestione del paziente con negligenza visiva
di Fabrizio Bonci e Mark Menezes - R.I.O. 44/1
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La negligenza visiva unilaterale (UVI) rappresenta una delle conseguenze neuroâcomportamentali più frequenti e invalidanti dopo una lesione cerebrale acquisita, in particolare in seguito a ictus dell’emisfero destro. Questa condizione si manifesta come incapacità di rispondere a stimoli visivi, uditivi o tattili provenienti dal lato controlaterale alla lesione, in assenza di deficit sensoriali primari. L’UVI può coesistere con emianopsia omonima, emiparesi o disturbi attentivi, complicando ulteriormente la valutazione clinica e la gestione riabilitativa. Il presente lavoro offre una revisione delle caratteristiche cliniche dell’UVI, dei meccanismi neurofisiologici sottostanti e delle principali procedure diagnostiche utilizzate in ambito optometrico.
Vengono analizzati i test più rilevanti per la diagnosi differenziale tra UVI ed emianopsia omonima, tra cui il confronto simultaneo, le prove di cancellazione, la bisezione della linea e il Behavioral Inattention Test (BIT). Particolare attenzione è dedicata alla sindrome da spostamento della linea mediana visiva (VMSS), condizione frequentemente associata a lesioni cerebrali traumatiche o vascolari, caratterizzata da un’alterata percezione egocentrica dello spazio e da modificazioni posturali compensatorie. Sono descritte le modalità di valutazione della VMSS e le strategie optometriche per il suo trattamento, tra cui l’impiego di prismi gemellati, prismi di Fresnel e sistemi prismatici compensatori.
La gestione optometrica del paziente con UVI richiede un approccio multidimensionale che includa correzione refrattiva, ottimizzazione dell’input visivo, utilizzo mirato di prismi e programmi di training visivo orientati al miglioramento della consapevolezza spaziale e della capacità di scansione. L’obiettivo riabilitativo è favorire il recupero funzionale, migliorare la sicurezza nelle attività quotidiane e ridurre il rischio di incidenti legati alla disattenzione spaziale. L’articolo sottolinea l’importanza di una valutazione accurata e di un intervento tempestivo, evidenziando il ruolo centrale dell’optometrista nella gestione clinica e riabilitativa dei pazienti con negligenza visiva.
Patient management with visual neglect
Unilateral visual neglect (UVN) is one of the most common and disabling neuroâbehavioral consequences following acquired brain injury, particularly after rightâhemisphere stroke. This condition is characterized by a reduced or absent response to visual, auditory, or tactile stimuli originating from the contralesional side, despite the absence of primary sensory deficits. UVN may coexist with homonymous hemianopia, hemiparesis, or attentional disorders, making clinical assessment and rehabilitation particularly challenging. This review summarizes the clinical features of UVN, the underlying neurophysiological mechanisms, and the main diagnostic procedures relevant to optometric practice.
Key differential diagnostic tools between UVN and homonymous hemianopia are examined, including simultaneous confrontation testing, cancellation tasks, line bisection, and the Behavioral Inattention Test (BIT). Special emphasis is placed on Visual Midline Shift Syndrome (VMSS), a condition frequently associated with traumatic or vascular brain injury, characterized by an altered egocentric perception of space and compensatory postural adaptations. The article describes clinical methods for assessing VMSS and outlines optometric strategies for its management, such as yoked prisms, Fresnel prisms, and compensatory prism systems.
Optometric management of patients with UVN requires a multidimensional approach involving refractive correction, optimization of visual input, targeted use of prisms, and structured visual training programs aimed at improving spatial awareness and scanning ability. The primary rehabilitation goals are to enhance functional performance, increase safety in daily activities, and reduce the risk of accidents related to spatial inattention. The review highlights the importance of accurate assessment and timely intervention, emphasizing the central role of optometrists in the clinical and rehabilitative management of patients affected by unilateral visual neglect.