Articolo
Una revisione delle strategie d’intervento per pazienti con difficoltà di apprendimento
di Mark Menezes - R.I.O. 41/2
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Pubblicato il 11/11/2020
DOI: non assegnato a questo articolo
Lo scopo di questo articolo è quello di rivedere le strategie di intervento che possono essere implementate per i pazienti con problemi di apprendimento esaminando le affermazioni fatte da alcuni secondo cui i pazienti con problemi di apprendimento non hanno problemi visivi sebbene presentino deficit fonologici e l'affermazione fatta da altri secondo cui sono coinvolti problemi visivi. Ciò includerà una revisione delle prove disponibili per quanto riguarda il trattamento dei disturbi accomodativi/di convergenza, la rilevanza dei movimenti oculari come fattore causale nei problemi di apprendimento, la prescrizione di prescrizioni low plus e l'uso di correzioni prismatiche e tinte, nonché la loro applicazione per i pazienti con diagnosi di dislessia, disprassia, ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività), spettro autistico e pazienti con deficit visivo cerebrale (CVA). Sembra che coloro che affermano che i problemi visivi non sono rilevanti stiano esaminando parametri diversi da coloro che affermano che i problemi visivi sono rilevanti ed è interessante notare quali parametri visivi sono rilevanti e curabili nei pazienti con problemi di apprendimento, migliorando così i loro sintomi. Sembra che questa popolazione di pazienti abbia problemi sia visivi che fonologici e potrebbe potenzialmente trarre beneficio da interventi sia uditivi che visivi.
A review of intervention strategies for patients with learning disabilities
The purpose of this paper is to review the intervention strategies that can be implemented
for patients with learning problems examining the assertions made by some that patients with learning problems do not have any visual issues though have phonological deficits and the assertion made by others that visual issues are involved. This will include a review of the available evidence as regards the treatment of accommodative/convergence disorders, the relevance of eye movements as a causative factor in learning problems, the prescribing of low plus prescriptions and the use of prismatic correction and tints as well as their application for patients diagnosed with dyslexia, dyspraxia, ADHD (attention deficit/hyperactivity disorder), autistic spectrum and patients with cerebral visual impairment (CVA). It seems that those who assert that visual issues are not relevant are looking at different parameters to those who say that visual issues are relevant and it is interesting to note which visual parameters are relevant and treatable in patients with learning problems so improving their symptoms. It seems that this patient population has both visual and phonological issues and would potentially benefit from both auditory and visual interventions.