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Legge di Listing e design delle lenti oftalmiche
di Massimo Fiori - R.I.O. 36/3
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Pubblicato il 05/05/2014
DOI: non assegnato a questo articolo
Le attuali tecnologie costruttive e potenzialità di calcolo permettono ai produttori di lenti oftalmiche ampie libertà nel realizzare lenti che, tenendo in considerazione la fisiologia dei movimenti oculari, offrano prestazioni visive sempre più raffinate. Tale concetto acquisisce importanza critica nelle lenti
ad addizione progressiva, che basano il loro stesso principio di funzionamento sulla possibilità di assecondare fedelmente i movimenti cui è soggetto l’asse visivo nella visione alle varie distanze.
Talvolta nelle comunicazioni tecniche che le aziende allegano ai loro prodotti più performanti (comunemente denominati “free-form” per sottolineare
i maggiori gradi di libertà in ambito produttivo), viene citata la Legge di Listing quale regola alla quale fare riferimento nella distribuzione dei poteri diottrici (sferici, cilindrici e prismatici) sulla lente.
La legge di Listing (LL) descrive in effetti, in termini quantitativi, i meccanismi geometrici attraverso i quali il bulbo oculare è in grado di passare
da una posizione di sguardo a un’altra, e rappresenta perciò una delle leggi fondamentali della motilità oculare; essa viene pienamente rispettata, però, solamente sotto alcune precise condizioni. L’articolo si pone l’obiettivo di chiarire quali, ma ciò è pienamente possibile solo dopo una descrizione degli aspetti qualitativi delle rotazioni del bulbo.
Ophthalmic Lens Listing Law and Design
Current construction technologies and computing potential allow manufacturers to ophthalmic lenses wide freedoms in making lenses that, taking into account the physiology of eye movements, offer increasingly refined visual performance. This concept acquires critical importance in lenses
progressive addition, which base their very operating principle on the possibility of faithfully following the movements to which the visual axis is subject in vision at various distances.
Sometimes in technical communications that companies attach to their best-performing products (commonly referred to as “free-form” to underline
the greatest degrees of freedom in the production field), the Listing Law is cited as the rule to refer to in the distribution of dioptric powers (spherical, cylindrical and prismatic) on the lens.
Listing's law (LL) indeed describes, in quantitative terms, the geometric mechanisms through which the eyeball is able to pass
from one gaze position to another, and therefore represents one of the fundamental laws of ocular motility; however, it is fully respected only under certain specific conditions. The article aims to clarify which ones, but this is fully possible only after a description of the qualitative aspects of the bulb rotations.