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Procedura Condivisa di Refrazione in Optometria: proposta operativa e riflessioni cliniche
di Matteo Malattia e Silvia Pelizzari - R.I.O. 47/1
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Pubblicato il 09/06/2026
DOI: https://doi.org/10.83401/RIO47.1.4
Nel contesto optometrico attuale, la mancanza di uniformità nelle procedure di refrazione può influire negativamente sulla qualità dell’esame visivo, sulla comunicazione interdisciplinare e sulla sicurezza del portatore. Per rispondere a questa esigenza, si propone una Procedura Condivisa di Refrazione (PCR), pensata per il contesto professionale italiano. Il protocollo si basa su evidenze scientifiche consolidate e su anni di esperienza clinica condivisa, integrando elementi della refrazione oggettiva e soggettiva, del bilanciamento bioculare/binoculare e dei test accomodativi e binoculari.
La PCR è articolata in passaggi sequenziali, standardizzati e replicabili, che ne rendono l’applicazione efficace, formativa e facilmente condivisibile tra professionisti. Gli obiettivi principali della procedura sono: aumentare l’affidabilità dell’esame refrattivo, favorire l’omogeneità operativa nella pratica optometrica, migliorare la formazione degli studenti e dei neolaureati, garantire maggiore tutela al portatore. La PCR si propone infine come base per ulteriori sviluppi in ambito clinico, didattico e di ricerca, offrendo un modello operativo coerente con le più attuali esigenze dell’optometria italiana.